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Città e Siti Unesco

Padova, candidatura Unesco: caccia all’idea migliore tra gli studenti

29 ottobre 2018

L’iniziativa di Comune, Irecoop, Bcc e Confcooperative per la promozione dell’«Urbs Picta». Verrà premiato il progetto più innovativo

L’assessore alla Cultura, Andrea Colasio
L’assessore alla Cultura, Andrea Colasio

PADOVA Un progetto per avvicinare i giovani al mondo delle cooperative e della cultura. Un modo per spingere la candidatura della «Urbs picta» a sito Unesco.«È nata una stella» coinvolge otto classi di sei scuole superiori del padovano sfruttando le ore dell’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa è di Irecoop Veneto, Banca di credito cooperativo Patavina e di Confcooperative Padova con il patrocinio del Comune di Padova. Gli studenti dovranno simulare la creazione e la gestione di una cooperativa, preparare business plan e proporre idee per promuovere il territorio basandosi sul tema «Giotto e la sua fortuna all’epoca dei Carraresi». Due incontri informativi sono già avvenuti e il prossimo passo avrà luogo l’8 novembre. Gli studenti faranno una passeggiata alla scoperta dei siti che fanno parte della «Urbs picta», il ciclo di affreschi trecenteschi candidati a far diventare Padova la capitale mondiale della pittura di quel periodo.

I tesori

I siti sono la Cappella degli Scrovegni, Palazzo della Ragione, il Battistero del Duomo, la Basilica e il convento di Sant’Antonio, l’Oratorio di San Michele, la Cappella della Reggia Carrarese, l’Oratorio di San Giorgio e la Chiesa dei santi Filippo e Giacomo degli Eremitani. «Gli studenti saranno accompagnati da esperti che spiegheranno l’importanza di ciò che stanno guardando e daranno loro degli spunti e delle idee» dice Federica Mattarello, coordinatrice del progetto. In seguito, fino alla fine di marzo, le classi dovranno elaborare un progetto imprenditoriale per valorizzare la «Urbs picta».

Opportunità

Una volta completato il percorso di impresa cooperativa simulata i ragazzi dovranno esporre i loro progetti e il mLa conferenza stampaigliore avrà a disposizione 500 euro per realizzarlo. «O forse di più, vedremo cosa succederà. Se dovesse essere un’idea veramente innovativa potremmo decidere di investirci di più – afferma Giovanni Sartori, presidente di Irecoop Veneto – Potrebbero crearsi anche opportunità occupazionali per i ragazzi una volta terminata la scuola. Con questo progetto gli studenti non solo imparano qualcosa sulla storia della loro città ma entrano in profondo contatto con il loro territorio, capiscono cosa vuol dire assumersi delle responsabilità». «Vedremo come i ragazzi declinano la “Urbs picta” con il loro linguaggio. L’iniziativa è importante perché in futuro le industrie creative avranno un ruolo sempre più significativo ed è bene che si creino delle competenze già all’interno della scuola», sostiene Andrea Colasio, assessore alla Cultura.

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